You are here:      Home Dove siamo Da vedere A Matino
Itinerario Turistico a Matino PDF Stampa E-mail

ITINERARIO TURISTICO MATINO

MATINO: Matino nasce nel X secolo, dopo la distruzione, da parte dei Saraceni, di Alezio e di Parabita. L´origine é quasi certa perché lo stesso emblema, dato a Matino dai normanni, un sole crescente tra due alture, denota la modernitá del paese in quell´epoca. Le strade strettissime del centro storico sono state fatte per difendersi dalle intemperie e dall´incursione dei saraceni. Il centro storico di Matino mostra come in questo splendido basolato, che tra l´altro é fatto con stradine in salita e in discesa, si conservino tantissime case a corte. Questa tipologia, tipicamente  mediterranea, bellissima, qui a Matino é conservata in maniera quasi perfettamente integra. E si vedono cosí, nella corte, le attivitá che anticamente erano in comune.
Il Palazzo Marchesale ha origini antichissime: originariamente, era una fortezza. La stessa vedova, Annamaria Ravaschieri di Giuseppe Del Tufo, alla fine del 600, parla del suo palazzo come Castrum. Quindi, evidentemente, ancora non erano state fatte le modifiche che poi lo hanno reso un vero e proprio palazzo. Diventó palazzo vero e proprio con Del Tufo Pignatelli, quando Ascanio Del Tufo sposò Beatrice Pignatelli, e fecero delle modifiche all´antico Castrum rendendolo molto più leggiadro e settecentesco. Com´era abitudine in tutti i palazzi nobiliari c´era sempre un angolo in cui pregare, in cui fare anche qualche funzione religiosa che si teneva durante le ricorrenze o in occasione di qualche matrimonio. In particolare c´era l´abitudine di avere un piccolo altare, una piccola cappella chiusa dietro un portale abbastanza grande Questo Palazzo oggi in via di ristrutturazione, ha subito una profanazione da parte di vandali che hanno divelto tutta una serie di arredi, ma hanno anche scavato all´interno dell´altare stesso, perché era tradizione, nel Salento, pensare che le famose acchiature, cioé i tesori nascosti, si mettessero all´interno dell´altare.
Matino ha una campagna meravigliosa, qui c´é una vera e propria tendenza a fare vita di campagna, l´agriturismo é molto sentito. Una doppia via dunque, per consentire e per offrire ad un potenziale turista, soluzioni alternative che non siano soltanto il sole e il mare. Matino si trova a 10 km da Gallipoli, e si propone di offrire al turista che viene nel Salento, soluzioni alternative. La visita ai monumenti (e sono tanti), la possibilitá di dare ospitalità nel centro storico, la possibilitá di potenziare l´agriturismo in questa zona.
Anche nel Salento si vedono e si sentono influenze particolari che riguardano i bei giardini curati, che erano una delizia per gli occhi e che si allontanavano da quello che era lo schema del giardino tradizionale salentino, ovvero l´orto-giardino. Sempre piú spesso negli edifici nobiliari, venivano riservate delle parti di palazzi per creare i giardini floreali veri e propri. A Matino c´é uno dei rari giardini salentini pensili, edificato al piano superiore di un grande e bellissimo palazzo con un´aiuola a forma di stella e un'antica palma al centro. Ovviamente anche questa parte ha bisogno di restauri ma si intuisce giá la cura e l´amore che i Del Tufo avevano per gli addobbi floreali. Tra l´altro un sistema di irrigazione correva lungo i giardini, e con alcune canalette in pietra leccese, l´acqua veniva portata in qualsiasi punto, per rendere sempre fiorente la vegetazione. Nel profondo del giardino, nascosto da occhi indiscreti, c´é un piccolo locale. É quasi una cova, dove si dice che i signori Del Tufo portassero le signore dell´epoca per appuntamenti galanti.
Fino al 500, questo era ancora un Castrum, cioé era ancora una fortificazione. Era la fortificazione di Matino, che sorgeva nel punto piú alto della collina e che era facilmente difendibile giá per questo fatto. Della fortificazione rimane il torrione centrale, superbo, che si staglia verso l´alto. La parte piú alta di tutto il palazzo. Ma interessantissimo é vedere anche i resti della scarpatura della fortificazione. Resti che si vedono in una piccola parte dell´estate e che indicano un processo di trasformazione abbastanza elaborato. Sicuramente nella parte del fossato ci furono vari riempimenti e il riutilizzo, come in questo caso, per trasformare i resti del fossato in stalle, venne fatto anche addossando dei corpi di fabbrica che allargarono enormemente questo palazzo, tanto che é diventato uno dei piú grandi del Salento. Tra l´altro il sistema utilizzato per l´irrigazione del giardino veniva riutilizzato con diverse diramazioni anche all´interno delle stalle.
Il diritto di erigere colombaie vere e proprie era riservato soltanto ai nobili. E ovviamente, anche i Del Tufo avevano la loro colombaia, con una particolaritá: alle spalle di questa colombaia non c´é una murazione a chiudere le cellette destinate ai colombi ma c´é un vuoto. E da quel vuoto si vedono le cave, cioé il luogo da cui sono stati cavati i conci, la pietra leccese e che sono stati utilizzati per costruire questo palazzo ottenendo cosí il doppio dei volumi: uno per elevazione, uno per sottrazione sottoterra. La loro profonditá va oltre 20 metri.
In fondo alla Torre colombaia si apre un passaggio, un camminamento che porta verso la Chiesa matrice dedicata a San Giorgio, usato dai nobili dell´epoca per non attraversare la piazza ma entrare direttamente nella Chiesa.
La Chiesa della Madonna del Carmine fu edificata nel XVII secolo per accogliere l´immagine di una Madonna col Bambino di epoca bizantina. Ha un bellissimo altare di tipo barocco e un pavimento di mosaico dell´800. Una particolaritá è quella di un affresco dipinto direttamente su una roccia che raffigura la Pietá, situato nella Sacrestia.
Il Municipio di Matino sorge sui resti di un antico Convento dei Domenicani, un convento seicentesco; in alcuni vani,  sono ancora conservati gli affreschi seicenteschi.
La ex Chiesa di Santa Maria del Soccorso, oggi dedicata alla Madonna del Rosario, si mostra con un´ala unica, il prospetto é incompiuto ed é di origine cinquecentesca. É una Chiesa molto bella soprattutto per l´importante per quadreria. Quasi tutte le tele sono attribuite al Catalano. Tranne due che sono attribuite al Coppola, una delle quali, "la circoncisione di Gesú Bambino" é stata trafugata.
La Chiesa matrice di Matino é dedicata a San Giorgio, il Protettore del paese voluto dai normanni proprio perchè un Santo guerriero. La Chiesa fu edificata, cosí come la vediamo, a metá del 700 sui resti di una preesistente Chiesa della metá del 500. Nelle fondamenta della Chiesa sono state trovate infatti delle monete proprio di quell´epoca. É a croce latina ad una sola navata con otto altari; di pregevole fattura con dei marmi bellissimi. Molto importante ´ la statua di San Giorgio, interamente lignea e poi due lampade votive in argento del XVIII secolo fatte a Napoli.
La seicentesca Chiesa della Pietà si deve, molto probabilmente, alla confraternita della pietá che qui operava. Ed infatti, dopo l´edificazione, gli stessi confratelli intrapresero questo lungo viaggio scalzi fino a Roma. Impiegarono ben sei mesi per essere poi benedetti dal Papa. La bellezza di questa Chiesa é sottolineata dalle sue volte strette che sono interamente affrescate. Bella anche la piccola tela imparentata con la scuola dei grandi artisti che lavorarono qui.
Il territorio extra urbano di Matino si puó idealmente dividere in due parti: una parte rocciosa, che é la cosiddetta serra, e una parte pianeggiante e verdeggiante che degrada verso Gallipoli che poi é la parte maggiore della campagna.
In Contrada Mimmo, nell´agro di Matino, c´é il Casino Mimmo, uno dei piú belli e piú antichi della zona. Fu costruito nel 700 dalla famiglia Del Tufo e di questo Casino rimane un bellissimo portale bugnato sul quale, una scritta che adesso non c´é piú, vietava l´ingresso ai cattivi e invece dava libero accesso ai buoni. E poi ci sono quattro bellissimi pozzi settecenteschi che si trovano agli angoli della tenuta.
Il Casino Pispico é una delle tipiche abitazioni gentilizie di campagna. E infatti, tra il 700 e la fine dell´800, data in cui é stato costruito quest´ultimo, si usava la cosiddetta villeggiatura in campagna. Le campagne piú belle del Salento sono piene di questi edifici, abbastanza eleganti, come in questo caso, anche se un pó trascurati. C´é anche una piccola cappella che serviva per alcune funzioni religiose private che oggi é stata spogliata di tutti gli arredi tra cui la tela della Madonna del Carmine. Di fronte all´entrata di questa villa c´é la scultura del 1915 fatta dal famoso scultore, Antonio Bortone, che riproduce la Madonna del Carmine.
In Contrada Lazzarello si erge l´arcone del Casino omonimo.Costruito da Ferdinando San Felice per la famiglia Del Tufo, per Ascanio e Beatrice, i cui nomi restano impressi nell´epigrafe che si trova sopra l´arcone; é un esempio delléagricoltura dei primi anni del 700, quando c´era già una vera e propria ingegneria agricola. Infatti, al centro del Casino, si trova l´ingegno settecentesco: un´opera con la quale si riusciva a prelevare l´acqua e a conservarla.
Ai lati di questo giardino quadrato ci sono dei pozzi. Ci sono quattro pozzi e tutti e quattro sono collegati tra loro da vere e proprie gallerie sotterranee che permettevano allora, come adesso, di avere sempre il livello dell´acqua stabile.
La Cappella di Santa Anastasia é tutto quello che rimane dell´antico Monastero dedicato, appunto, a Santa Anastasia. Del Monastero si parla in un atto del 1099, quando Goffredo il Normanno, Signore di Nardò, regala questo Oratorium alla Chiesa di Santa Maria al Bagno. Perché diventi un vero e proprio monastero dobbiamo invece risalire al 1300. Già alla fine del 1300 tuttavia, iniziò la decadenza del monastero.
Alla fine del 1600, l´arciprete Francesco Antonio De Blasi, ricostruisce la Cappella e dà lustro a questo Monastero.
I frantoi ipogei di Matino testimoniano l´antica tradizione olearia. Tradizione dei trappeti sotterranei in cui la molitura delle olive per ottenere l´olio, veniva fatta con grandissima cura. Ed era veramente una cura quasi da alchimisti quella che serviva per separare l´olio dalle impurità.
Oggi questi luoghi ci appaiono cosí, come un solo disegno della memoria, un ricordo, un qualcosa che ci porta nel passato. Un passato peró ancora presente e vivo, in quanto la produzione di olio e le fertili campagne di Matino, invidiatissime da tutti in questa parte del Salento sono ancora molto attive.
Che l´olio fosse una ricchezza della popolazione, é testimoniato dal fatto che, nel centro storico di Matino, sono ancora rimasti più di 10 frantoi ipogei, dove, appunto, si lavoravano le olive.
Sulla cima della serra di Matino, proprio a 195 metri dal mare, sulle murge salentine, c´era l´Abbazia di Sant´Eleuterio. Fu costruita per ottemperare, pare, al voto di un soldato casaranese, che era stato salvato da morte sicura dal Papa Eleuterio. Questa Abbazia officiava con rito bizantino ed era attiva fino al 600. Pare che poi sia scomparsa. Già nel 700 si trovarono solo alcune celle, una chiesetta e la cripta che, ancora noi vediamo, usata come cisterna.

+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.
+/- Commenti
Nuovo Cerca

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Ino & Prenotazioni

LiveZilla Live Help 

Email: info@salentotour.com

Tel: 0833.507562 Cell. 338.7441813

Offerte Estate 2010

Itinerario e visita guidata del centro storico di Otranto
Itinerario e visita guidata del centro storico di Otranto   DURATA: 3/4 ore - itinerario disponibile tutti i giorni PARTENZA:parcheggio custodito...
Itinerario e visita guidata del centro storico di Lecce
Itinerario e visita guidata del centro storico di Lecce             DURATA: 3/4 ore - itinerario disponibile tutti i giorni PARTENZA:porta...
Itinerario e visita guidata del centro storico di Gallipoli
Itinerario e visita guidata del centro storico di Gallipoli DURATA: mezza giornata PARTENZA: Parcheggio custodito del porto MODALITÀ: escursioni a...
Itinerario Turistico a Matino
ITINERARIO TURISTICO MATINO MATINO: Matino nasce nel X secolo, dopo la distruzione, da parte dei Saraceni, di Alezio e di Parabita. L´origine é...


Ultimi commenti

no comments
 Per prenotazioni contatti: Ufficio Prenotazioni!     Responsabile: Daniele
Albergo Diffuso S. Giorgio Group - Via G.B. del Tufo, 38 - 73046 MATINO (Le) Italy
Tel:  ++39.833.507562 o 1856429 Fax: ++39.832.1830481Cell: 338.7441813
- Email: info@freezoneclub.it - Newletter: Iscriviti Cancella
Abitanti Nome abitanti Agricoltura Artigianato Amministrazione comunale Architettura nel Salento Architettura urbanistica Aree Protette Artigianato Salentino bassa stagione Bibliografia CAP Pref. telefonico Chiese Monumenti Clima Paesaggio Collegamenti ferroviari Collegamenti stradali Comune Frazioni Comuni salentini Coordinate Altitudine Superfic Cultura salentina Demografia Centri più popolosi Densità Comuni contigui Dolmen presenti nel Salento Dolmen presenti nelSalento Economia Sport Enciclopedia Enogastronomia Estensione della penisola sale Eventi Festival Premi Evoluzione demografica Evoluzione demografica Festa patronale Sagre Feste Eventi manifestazioni Feste popolari Flora Fauna Geografia Toponimo Girovagando per il Salento Grecìa salentina I Castelli nel Salento I dialetti I Frantoi Ipogei Nel Salento I Luoghi del Sacro nel Salento I Menhir presenti nel Salento I Musei Salentini I più bei musei del Salento Il mare azzurro e limpido del Il Vino nel Salento Industria Turismo Infrastrutture e trasporti La costa Ionica La Costa jonica del Salento La Cucina Salentina La Grecìa Salentina La storia Salentina last minute Le Cripte Bizantine nel Salent Le Grotte Del Salento Le Masserie del Salento le Paiare i Furnieddi e i Case Le Specchie Le Torri a Guardia Del Salento low cost Luoghi di interesse artistico Luoghi di interesse naturalist Muretti a Secco Oasi Naturalistiche del Salent Offerte Palazzi e luoghi di interesse Parchi percorsi turistici salentini Personaggi Illustri Politica Porti Aeroporti Principali musei provincia di Brindisi Provincia Lecce provincia Taranto Puglia Regione Salento Salento Salento La Costa Ionica Salento La Costa Jonica Sito istituzionale Stato Regione Provincia Storia Terrtorio Torri costiere di avvistamento Tradizione Tradizioni musicali Università del Salento Università e Ricerca

+ All tags